interviste

di Scorpio, 13 Maggio 2007

 

claudia riva

[marta @ 15 ottobre 2008]

1) prima di iniziare, ci fai una piccola biografia? chi è claudia riva?

sono nata nel lontano 74 a bologna... fino ai 16 anni ho vissuto a zocca poi sono tornata nella mia città natale, e dopo anni spericolati nel vero senso della parola, per far contenti tutti, mi sono laureata al dams lettere e filosofia. ora lavoro come line-producer per spot, video clip e nel film albakiara ho fatto l'assistente alla regia.
ma il mio sogno nel cassetto è poter continuare a scrivere.

2) passiamo al libro: complimenti! lo trovo scritto molto bene, sa rendere, con poche parole e ironia, sentimenti e stati d'animo. come ti è nata l'idea di questo libro?

l'idea di scrivere un libro è stata sempre una mia fissazione. mi ha dato la spinta mio fratello giuliano, a cui mandavo qualsiasi cosa che scrivevo, da racconti a frasi. lui un bel giorno mi ha detto "bellezza devi scrivere un libro. per forza" . e così, visto che la mia vita sentimentale è sempre stata derisa in primis da me e da tutti quelli che mi circondono, compresi i fidanzati, ho deciso di trasformarla in un romanzo.

3) dal libro emerge molto chiaramente il carattere, i sentimenti e gli stati d'animo di claudia, ma quanto c'è di biografico nel tuo libro?

quel che basta. diciamo che molte cose sono inventate ma l'80 % del libro è vero. i miei sentimenti e stati d'animo sono veri.

4) credi che l'opportunità di crescere in un ambiente creativo, vicino a tuo fratello massimo, a vasco ed a molti artisti, ti abbia stimolato e aiutato a sviluppare la creatività che esprimi nel tuo lavoro e nello scrivere?

esattamente. sono stata da sempre circondata da artisti. massimo, vasco e non solo... di coseguenza certi stimoli non puoi reprimerli, diventa più difficile cercare di farlo che lasciare la creatività libera di esprimersi. per me scrivere un libro è servito sia a questo sia a far rivivere mio fratello e ad immaginarmelo in un hotel a mille stelle insieme ai grandi della musica.

5) dal libro, oltre al profondo attaccamento a tuo fratello massimo emerge anche una certa somiglianza di carattere e modo di vedere la vita, o mi sbaglio?

non ti sbagli. io e massimo abbiamo 11 anni di differenza, che però non è mai stata avvertita da nessuno dei due. quando a 16 anni mi sono trasferita a bologna sono andata a vivere da lui e non c'era cosa che non condividessimo. venivo svegliata nel cuore della notte per ascoltare dei suoi pezzi che magari aveva scritto un'ora prima, uscivo con lui e penso di essere stata la sua più grande fan. molti amici in comune ci paragonano anche nell'aspetto e soprattutto nel modo di scherzare. nel mio libro io sono molto autoironica, alla fine mi prendo in giro dalla prima all'ultima apgina. questo me l'ha insegnato massimo. ridere e fare ridere di sé. poi siamo tutti e due delle teste di cazzo. in senso buono ovviamente.

6) anche vasco appare nel tuo libro, lui l'ha letto? se sì, come lo ha commentato? cosa ti ha detto?

vasco lesse addirittura la prima stesura. avevo bisogno di un suo parere sin dall'inizio e non volevo assolutamente approfittare del suo nome per scrivere un libro. infatti nel romanzo appare poco e quando appare non è vasco rossi, ma rossi vasco. l'uomo non la rock star. questa trovata gli è piaciuta e mi ha consigliato di andare avanti e così ho fatto.

7) dopo questo tuo primo romanzo continuerai a scrivere?

ho già scritto il secondo libro. e ne ho in testa altri tre. se qualcuno continuerà a darmi la possibilità di scrivere io scriverò. il mondo dell'editoria è quasi peggio di quello della musica, pochi soldi e investimenti, quindi si fa una gran fatica. ma ormai è più forte di me.
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