speciali

di Alex78 & Scorpio, 03 Febbraio 2008

 

vasco vissuto dai primi fans (II parte)

[scorpio @ 20 febbraio 2005]
1) mi dicevate che per voi fans la notizia che avrebbe partecipato a sanremo 82 venne accolta male. beh diciamo che la storia si ripete, anche per adesso le voci di un suo ritorno a sanremo fanno rumore...

daniel: si ma oggi è un'altra storia. allora la prendemmo quasi come un "tradimento". ti spiego, per noi che venivamo dalla cultura del "movimento" impegnato vasco era un simbolo, il simbolo della ribellione, del cantare a muso duro quello che gli altri non avevano il coraggio di cantare... di fare le cose a modo proprio fregandosene delle conseguenze.
sinceramente anche io rimasi male del fatto che proprio lui si andasse a unire a quella specie di pagliacciata che è sempre stata sanremo... non era un contesto rock... non era un posto adatto a lui.
forse fu anche un poco per senso di "possesso"... lui era il nostro cantante... il nostro "profeta"... sarebbe diventato in quel modo "di tutti"... in un contesto davvero strano per uno come lui.

adry: accadde quasi quello che anni prima era successo con il gruppo dei gaz nevada. in molti non li seguimmo più perché erano passati dal punk... dall'essere "sinceri" ad una musica commerciale. facevano apparizioni a discoring dopo che anni prima sputavano addosso a quelli che andavano in tv...
temevamo la stessa cosa per vasco... che sarebbe cambiato...
io comunque fui davvero profetessa: ricordo ancora come ieri che dissi ad una mia amica: uno come vasco a sanremo... non lo capirà nessuno... vedrai che casino succederà...

2) e che casino! per voi che l'avete vissuta in "diretta" dagli schermi... quella famosa scena di vasco che va via col microfono in tasca e scatena il panico...

daniel: ...ah guarda... in questo devo dire che vasco si è "salvato". se l'abbiamo "perdonato" per esserci andato... è stato per il modo in cui prese la cosa... i giornali dell'epoca ci andarono pesanti. ne ricordo uno, che scrisse che sanremo ospitava adesso i "bulleti da strada"...
io non lo so se vasco ci mise anche del suo appositamente... se fece quelle cose anche per fare presa... per fare parlare ancora di più di lui... certo che però rischiò tantissimo perché ne uscì massacrato praticamente da tutti. scrissero anche che non sapeva cantare... insomma di tutto!

adry: ...io e le mie amiche ricordo che davanti alla tv facevamo... il "tifo". quando entrò vasco ci fece quasi tenerezza, noi abituate a vederlo ai concerti scatenatissimo e sicuro di se, ci sembrava quasi intimidito... si vedeva che era un pesce fuori dall'acqua senza il suo gruppo... senza il suo pubblico davanti... in effetti non cantò bene... poi la canzone vado al massimo era un poco così... non era di quelle sue solite... ma si vedeva e capiva che era per l'emozione... ma questo potevamo saperlo noi che già lo conoscevamo. per chi lo vide per la prima volta in quel modo capisco che non abbia fatto una buona impressione... non c'entrava niente con le cose e le persone tipiche di sanremo.

3) eppure quel "massacro" mediatico raggiunse lo scopo che lo staff di vasco si era prefissato. suppongo che avrete notato ai concerti che seguirono l'uscita del disco vado al massimo la presenza di nuovi fans attirati proprio da quello che avevano visto a sanremo.

daniel: è vero... lo notai subito. ricordo la prima data che vidi dopo sanremo. mi accorsi subito che c'era un sacco di gente nuova, ragazzi anche più giovani di noi che ormai iniziavamo ad essere i "veterani" dei concerti di vasco. e stava cambiando anche il tipo di pubblico. però devo dirti che il cambiamento totale si ebbe a partire dal tour 1983. i concerti del 1982 non furono del tutto differenti da quelli degli anni precedenti. anche come tipo di concerto. c'era ancora molto rock e molto punk anche se il nuovo disco vado al massimo era pieno di ballate e quindi vasco iniziò a cantare parecchi lenti durante il concerto assieme alle cose più tirate che erano quelle che ci piacevano di più.

adry: la differenza dopo sanremo stava soprattutto nel fatto che andava a cantare molto più spesso fuori dall'emilia. quindi in emilia lo vedevamo di meno mentre prima almeno tre quattro volte al mese lo trovavi in qualche discoteca. nel 1982 andò a suonare un poco dovunque, iniziò a girare l'italia. però noi sapevamo dove trovarlo... il punto di riferimento, dopo che tornava dai concerti, era caselecchio

4) il capannone di caselecchio di reno! sei riuscita ad entrare nel "tempio"?

adry: ...si... ma a quei tempi era molto più facile che oggi... però non pensare che vasco a casa sua anche negli anni infuocati di allora, fosse di quelli che ti fanno accomodare sul divano e basta... c'era pazzia dovunque ci fosse vasco di mezzo... diciamo intanto che davanti al cancello c'era l'accampamento di ragazze... io sono stata fortunata perché andai quando ancora era possibile farlo... se avessi ritardato di un anno sarebbe stato impossibile perché dal 1983 vasco iniziò a scappare da caselecchio perché ormai c'era troppa gente che andava a cercarlo. io invece ci andai per la prima volta nell'estate del 1982... vasco c'era... entrammo un gruppetto, di una decina di ragazze ma lui stava di sopra... chiuso nella stanza... ricordo che ci intratteneva un signore (nota: adry si riferisce presumibilmente a maurizio lolli che era "l'angelo custode" di vasco a quei tempi e stava quasi sempre in compagnia di vasco a caselecchio, "regolando" anche l'accesso dei fans) che ci diceva di stare tranquille, di non fare casino... che sarebbe stato lui ad andare a chiedere a vasco se voleva venire giù...
e in effetti vasco scese... anche se praticamente dopo ore che stavamo li!... ricordo che era vestito in modo stranissimo... con accoppiamenti di colori improponibili! i capelli lunghi tutti arruffati... però sorrideva... parlava... scherzava... si vedeva che in fondo sotto sotto era anche un poco timido però era davvero forte... riconobbe tutte noi perché ci aveva già visto ai concerti... io ricordo che con la mia amica gli chiedemmo, tra le altre cose, se silvia, una delle nostre canzoni preferite, era dedicata ad una ragazza che conosceva davvero, a qualcuna in particolare... e lui con quel sorriso furbetto ci disse... che... tutte sono... silvie... che anche noi due lo sembravamo molto... e ci chiese se la nostra mamma avrebbe brontolato non perché facevamo tardi davanti lo specchio... ma a sapere che eravamo li... da lui!
me la ricordo ancora come fosse ieri questa scena!
dopo un poco, dopo avere firmato e scritto qualche frase sui diari delle varie ragazze diede un bacio a tutte quante e ci disse che doveva andare... lo vedemmo uscire poco dopo con la macchina e ci salutò mandandoci un altro bacio!
io tornai altre due volte al capannone nei mesi seguenti. la storia era sempre quella... vasco stava sempre di sopra, al piano di sopra, dove solo poche "elette" avevano l'accesso... quelle che lo conoscevano meglio... vabbè è chiaro... quelle con cui lui andava oltre... le altre aspettavano sotto e lui poi scendeva a salutare... e stava anche a parlare tranquillamente se non doveva andare da qualche altra parte... la terza volta che ci andai ricordo che vasco stavolta non scese... con altre tre ragazze aspettamo parecchio ma sempre quel signore ci disse che vasco si era addormentato... era molto stanco e voleva riposare.
ce ne andammo senza insistere. quella fu l'ultima volta che andai a caselecchio.

5) mi dicevate "fuori onda" che sanremo fu anche "causa" della fine del vasco "a portata di mano" in giro per i locali...

daniel: ah si... questo si, decisamente! vasco smise di fare il dj, divenne difficile pescarlo in contesti al di fuori dei concerti se non appunto andando a caselecchio o in qualche occasione in cui si sapeva sarebbe andato.
io ad esempio riuscii ad andare, grazie ad un mio amico che lavorava in quel locale, alla festa che si tenne a carpi per festeggiare il compleanno di riva e vasco c'era oppure andai alla serata che si tenne dopo il concerto al baccarà. vasco comunque ormai era concentratissimo sulla musica, si vedeva sempre più spesso anche ospite nelle trasmissioni musicali dell'epoca superclassifica, disco ring... e poi anche più spesso sui giornaletti... uscivano molto articoli e devo dire che nelle radio libere i suoi brani si sentivano sempre specialmente quelli di vado al massimo. mi ricordo pure che splendida giornata ogni tanto la mettevano persino in discoteca per ballare... pensa un poco!

adry: si... questo lo ricordo anche io. era il disco remix. io lo devo pure avere comprato e lo avrò ancora in soffitta!!! ha fatto tanti concerti stupendi in quel periodo... avevo a quei tempi un giro di amicizie a vicenza e mi feci ospitare quando vasco ci andò a suonare... fu un concerto molto bello e ricordo che dopo lo spettacolo mi intrattenni a parlare per quasi un'ora con roberto casini, il batterista... ogni tanto si univa anche
maurizio solieri... io chiedevo loro sempre un casino di cose su come era vasco prima dei concerti, mentre preparavano i concerti etc. mi dicevano che vasco era sempre quello che vedevamo sul palco: un matto che però davvero ama quello che fa.
roberto casini mi disse che tante volte, anche nelle situazioni più difficili vasco spingeva sempre tutti a dare lo stesso il massimo... il meglio di se... sempre e comunque!

6) vista la rincorsa al successo non fu una sorpresa per voi vederlo di nuovo a sanremo... stavolta però con il capolavoro... vita spericolata.

daniel: diciamo che ci fece meno effetto rispetto la prima volta... ecco... questo si.
anche se io continuavo a chiedermi che cosa ci andasse a fare... però posso capire appunto la sua ottica di allora. era ormai fuori da tanti anni, aveva già fatto tanti dischi... probabilmente l'unico modo di sfondare del tutto era farsi vedere il più possibile a livello nazionale. beh adesso io posso capirlo: a noi fans questo forse allora sfuggiva... ci sembrava che a lui non mancasse nulla. per come la vedevamo, c'eravamo noi ai suoi concerti... e ci sembrava che andassero bene ma era un discorso ingenuo perché magari lui di musica ci doveva pure vivere e quindi cercava un modo di potere avere più successo di vendite. chiaramente non potevano bastargli i concerti con i cento-duecento che c'eravamo sempre... ma magari noi non lo capivamo questo.

7) ma vita spericolata cambiò tutto...

daniel: si, cambiò tutto davvero. la storia di vasco che tutti conoscono iniziò allora... e cancellò quella che avevamo conosciuto in pochi...

adry: anche stavolta guardai le serate in tv con le amiche... vasco stavolta era molto meno timido... anzi mi sembrava quasi spavaldo... strafottente!

8) sapete che lui racconterà anni dopo di avere fatto il secondo sanremo senza crederci? lo fece quasi per forza rispetto a quello dell'anno prima, quasi come a dire... ormai non arriverò mai quindi andate a fan c..., faccio questa cosa e via... e gli venne fuori un modo di stare sul palco molto rock, per i fatti suoi... cosa che alla fine, assieme alla bellezza della canzone, lo fece arrivare a quel successo in cui ormai non credeva più...

daniel: si... si... vero... a pensarci a quello che dici mi viene proprio l'immagine della differenza tra le due volte. quando cantava vado al massimo cercava di strare ai meccanismi del gioco, cantava, sorrideva... quando fece vita spericolata sembrava invece che non gliene fregasse niente... quasi faceva un favore a cantare... anche quella volta ne scrissero e dissero di tutti i colori se non mi sbaglio ci furono anche delle forti polemiche alla trasmissione del dopo festival sul fatto che vasco non avesse rispettato alcune regole... che si era ribellato e si parlava addirittura di esclusione dal festival... ma poi cantò anche la seconda serata... (nota: presumibilmente si riferisce alle polemiche sul notevole ritardo con cui vasco si presentò alle prove del festival. alla fine vasco non provò niente, comprese le entrate e uscite di scena, e non si accordò con il regista perché vasco voleva uscire prima che la canzone finisse, cosa che fece lo stesso nonostante gli avessero detto di no)

adry: però la canzone era stupenda... non poteva non piacere! io ricordo che quando la sentii la prima volta cantata da lui a sanremo dissi subito che era bellissima... cercai subito di memorizzare le parole perché mi sembravano fantastiche... ricordo che andai subito a "caccia" del 45 giri... ero rimasta davvero colpita da quel brano. quando mi procurai il 45 giri non smettevo mai di ascoltarlo... stavolta ero sicura che avrebbe sfondato... era troppo bella vita spericolata... e infatti ebbe un successo enorme. molte persone che conoscevo che prima mi dicevano prendendomi in giro... "ascolti chi? vasco chi? "...iniziarono anche loro a chiedermi di registrare loro dischi di vasco. stavano inziando tutti ad ascoltarlo e per me era una grande soddisfazione! praticamente dopo quel sanremo tutti ascoltavano lui, vita spericolata fu la più ascoltata di quel festival... avrebbero come minimo dovuto farla vincere... ma si sa... non avrebbero mai fatto vincere uno come vasco...

9) e vasco diventa quello che aveva sempre sognato. dopo sanremo 83 la gente ascolta le sue canzoni, ai suoi concerti il pubblico triplica rispetto i precedenti tour, tutti si interessano di lui, nel bene e nel male. ci sono voluti ben cinque anni di carriera, sei dischi, considerando anche bollicine e alla fine arriva il boom. e voi fans della prima epoca vi ritrovaste a "sgomitare" ai concerti con una nuova ondata di gente...

daniel: guarda, come ti dicevo, sembrerà strano ma a quel punto inizia praticamente un'altra storia. ai concerti cominciano a venire persone di tutti i tipi, anche "fighetti", gente curiosa, gente che fino a qualche anno prima magari non avrebbe mai seguito vasco.
vasco perde quel valore simbolico che aveva avuto per chi come me lo aveva seguito come espressione di un certo movimento alternativo. diventa un fenomeno di massa e chiaramente, diciamocelo, il successo lo cambia anche un poco nel modo di porsi. logico che chi lo ha seguito da quando è così, cioè il vasco "icona", non può capire a cosa mi riferisco, ma per noi che avevamo vissuto i primi concerti... il cambiamento che ci trovammo di fronte fu totale. io continuai a seguire parecchi concerti del tour 1983... ma sembrava davvero un'altra situazione... c'era molta più tensione attorno a vasco... ai concerti poi succedevano sempre casini perché c'era troppa gente in posti piccolissimi... d'estate risolsero i problemi suonando nei campi sportivi ma ricordo alcune date in discoteca in cui davvero molti uscirono malconci... c'era troppa gente e la cosa che faceva incazzare che molti erano li per moda e conoscevano praticamente solo qualche canzone. e bisogna dire che anche musicalmente vasco stava sempre più abbandonado il rock per passare ad un tipo di musica più orecchiabile.

adry: ...confermo tutto. ricordo alcune date a rovigo e padova ad esempio... dove successero casini terribili con la gente che spingeva da tutti i lati... c'erano discoteche che potevano tenere al massimo mille persone e ne arrivavano tremila! vasco aveva iniziato a fare tendenza: la voce si era sparsa troppo adesso. praticamente noi che lo avevamo sempre seguito ci sentimmo "usurpati" perché ormai nelle prime file si piazzavano persone di tutti i tipi... ragazzine che magari conoscevano solo una canzone per te e albachiara... però devo dire che alla fine ero contenta per vasco perché se lo meritava dopo tanto impegno... magari qualcuno potrà sorridere di questa nostra "gelosia" però è vero... quando tu sei abituato ad avere un qualcosa per te poi ti fa effetto che diventi di tutti... però torno a dire... vasco lo meritava più di tutti.

daniel: considera poi che vasco stesso era in una condizione di totale "bombardamento". tutti lo volevano, tutti lo cercavano per farlo suonare nel proprio locale... tutti lo cercavano per stare con lui... cioè posso capire anche vasco... passare da una situazione di tranquillità... di essere un emergente con cento persone a concerto... a un casino simile. giustifico il fatto che divenne "invisibile" cioè non fu più possibile avere con lui quel rapporto privilegiato e diretto che avevamo i primi tempi... diventò davvero difficile potergli star dietro... poi quando vinse il festivalbar fu l'apoteosi. io guardavo e non ci potevo credere che era lo stesso vasco di qualche anno prima... lui stesso era stralunato... colsi nei suoi occhi l'assoluta incredulità nel vedersi di fronte una intera arena che lo acclamava quando fino l'estate precedente eravamo un centinaio appena a sostenerlo!

10) ma voi che avete vissuto quel passaggio cruciale dal vasco cantore per pochi a vasco rockstar assoluta che idea vi siete fatti? è bastato davvero solo il sanremo di vita spericolata a cambiare la storia o c'è stato qualcos'altro?

daniel: è difficile dirlo. è stano ma sembrerebbe proprio che la causa sia stata vita spericolata.
ma magari non è così... magari tanti ragazzi come noi lo avrebbero seguito prima, ma al contrario di noi che lo avevamo in emilia magari non lo conoscevano... forse si è trattato solo di un "boom" ritardato dal fatto che vasco non ha fatto subito un sanremo o un qualcosa che lo facesse emergere.
però non credo sia solo questo...
probabilmente incontrò i favori anche di un nuovo pubblico: nel 1983 io avevo ormai 25 anni ma c'erano i nuovi diciottenni, diciassettenni che ascoltavano anche il pop, e vasco inziava a fare anche queste cose più commerciali come bollicine o giocala... probabilmente ebbe un maggiore riscontro musicale di "massa"... invece quando faceva punk e rock duro magari piaceva solo ad un certo tipo di pubblico... quello di cui facevo parte anche io del resto!

adry: ma secondo me colpì molto anche il personaggio. noi lo avevamo conosciuto direttamente, lo vedemmo crescere a poco a poco quindi per noi non era un mito... era come una persona cara che seguivamo con affetto... considera invece che nel 1983 tante persone lo conobbero direttamente con l'immagine del "maledetto"... quello di vita spericolata... la "rockstar"... quindi si creò anche questo mito e in italia si sa che basta poco per creare le mode... quindi ad un certo punto vasco divenne più un mito che un artista e anche lui iniziò a giocarci... iniziò a tirarsela di più... ma non con cattiveria... si era proprio calato in questo ruolo perché ormai questo era quello che si aspettavano da lui...

11) e quindi molti fans della vecchia guardia non lo seguirono più?

daniel: diciamo di si... ma anche perché, almeno di quelli che conoscevo io, molti si erano sposati, alcuni avevano trovato lavoro fuori... ci fu un grande cambio generazionale e decisamente ai concerti di vasco del 1983-1984 la maggioranza era fatta da quindicenni e diciottenni. io andai al concerto di bologna nel novembre 1983, fu l'ultimo di quel periodo a cui andai... mi guardavo attorno smarrito... se pensavo a quello che era il contorno fino ad un anno prima.
adesso vedevo gente che stava li in comitiva... quasi fosse un appuntamemto andare al concerto di vasco, e magari non guardare nemmeno il concerto o "svegliarsi" solo quando partiva vita spericolata o qualcosa di conosciuto... quello che per fortuna non era cambiato era il modo di cantare di vasco... lui ce la metteva sempre tutta... si dava parecchio!

adry: io credo che il tour 1983 alla fine sia stato molto bello. quello che mi deluse molto e chiuse la mia "storia" d'amore con i concerti fu invece il tour 1984. li capii davvero che era finita un'epoca e che le atmosfere di una volta non sarebbero più tornate.

12) cosa ti diede questa sensazione?

adry: tante cose. intanto vasco stesso. dopo quella brutta botta dell'arresto, e posso capirlo, cambiò tantissimo. iniziò a diventare molto meno spontaneo... forse anche più sospettoso della gente...ai concerti ormai attorno a lui c'era quel "cordone invalicabile" che lo divideva dai fans che ormai lo guardavano come qualcosa di irraggiungibile. aveva anche lasciato caselecchio e per chi aveva vissuto come noi tutto quel periodo folle e matto dietro lui e i suoi primi concerti poteva benissimo capire quello che sto dicendo... ormai era diventato un altro, i suoi concerti erano negli stadi adesso... con la gente lontana... io che avevo vissuto le discoteche... gli incontri ravvicinati con lui... quelle atmosfere di quel gruppo di pochi che lo seguiva sempre... mi trovavo davvero a disagio in mezzo adesso a diecimila persone... tanto era il numero di gente che lo seguiva nel 1984 ad ogni concerto.

daniel: considera che quella grande ingiustizia che fu il suo arresto fece totalmente cambiare anche i rapporti con la stampa. nei primi anni 80' vasco rilasciava interviste a manetta, interviste dove era un fiume di parole. da quel momento invece iniziò a non rilasciare più interviste se non con chi decidevano lui... molto diplomatiche senza più le sue esagerazioni... il suo parlare schietto... non si faceva più vedere in giro facilmente e anche da un punto di vista musicale fece una virata non indifferente abbandonando il punk rock con cui tutti noi lo avevamo conosciuto. si, come dice adry... era davvero finita un'epoca e se ne apriva un'altra...

13) una nuova epoca che voi, come mi raccontavate, avete vissuto da "addetti ai lavori" nelle radio private e da lontano come spettatori. che idea vi siete fatti del suo percorso, voi che l'avete visto "crescere" a partire dai suoi esordi?

daniel: credo che vasco adesso sia un'altra storia completamente. è diventato nel corso degli anni una grande icona, un personaggio che le generazioni si sono tramandate e che ancora oggi è capace di muovere enormi quantità di gente che lo seguono sicuramente per motivi diversi. chi per moda, chi per le canzoni... magari ci saranno in mezzo anche tanti vecchi "reduci" come noi.
musicalmente è cambiato tantissimo già a partire dal 1985, l'album cosa succede in città era lontano anni luce da siamo solo noi ed erano passati solo quattro anni... figuriamoci gli ultimi dischi quanto sono diversi.
personalmente non ho amato molto il tipo di musica che ha iniziato a fare dagli anni 90 in poi... ma io sono uno dei "vecchi nostalgici" che magari avrebbe voluto che lui rimanesse sempre quello di una volta...

adry: ha continuato a sfornare qualche capolavoro come sally, ad esempio, o vivere. sono canzoni bellissime però penso anche io quello che pensa daniel... noi della prima generazione abbiamo negli occhi e nelle orecchie un vasco troppo diverso... a noi piaceva quel vasco... troppo... per poterci piacere quello di oggi... ma è la vita... sono passati venticinque anni e io continuo ancora ad ascoltare i primi cinque dischi di vasco quando ne ha fatti poi tanti altri... sono "inguaribile nostalgica"!

14) doveroso a questo punto un pensiero per massimino riva... che voi avete conosciuto benissimo a quell'epoca...

daniel: ah massimo... non ci potevo credere quando seppi la notizia della sua morte. io lo ricorderò sempre come era allora... un matto con i capelli lunghi che correva a destra e sinistra e che era sempre allegro. avrò assistito ad un centinaio di concerti di vasco tra il 1979 e il 1983... e non l'ho mai visto una sera diverso da quello che è sempre stato... quelle volte che ci ho parlato mi dava sempre l'impressione di uno che da un momento all'altro ti scoppiase a ridere in faccia... non sapevi mai se ti prendeva per il culo o era serio... aveva un'ironia dentro e una carica pazzesca... lui e vasco avevano un'intesa perfetta e si vedeva, quante ne combinavano sul palco... me ne ricordo di tutti i colori... mi ricordo quando certe volte vasco lo prendeva e lo spingeva in mezzo a noi mentre suonava... oppure una volta che vasco se ne andò in mezzo al concerto... non so se era preparata o meno... e massimino cantò un paio di canzoni imitando perfettamente la voce di vasco... erano affiatatissimi... davvero. per me vasco e la srb erano un vero gruppo... peccato poi si siano divisi...

adry: dopo vasco massimo riva era il più amato da noi fans di allora: era molto simpatico, scatenato... forse non era bello ma a noi colpiva il suo modo di fare. ricordi ne ho tantissimi: lui e vasco erano al centro dell'attenzione. ai concerti tutti gli occhi erano puntati su di loro... erano quelli che si facevano in quattro... che scambiavano battute, che cantavano e facevano i matti. penso che massimo per vasco fosse una grande spalla sia nei concerti ma anche moralmente perché gli dava grande sostegno... vasco era sempre girato verso di lui... spesso parlottavano all'orecchio... si mandavano a cagare scherzando. massimo dopo i concerti era uno dei più disponibili a chiacchierare fino a tardi... aveva un'energia enorme e ci sorprendevamo che fosse il più piccolo di tutti! e già facesse tutte quelle cose... si divertiva un casino... gli leggevo negli occhi che per lui quello era un divertimento enorme... con la chitarra in mano sul palcoscenico si sentiva come nel paese dei balocchi. deve essere stato davvero duro per vasco perdere una persona così. sotto ogni punto di vista...

15) siamo alla fine di questa splendida chiacchierata di cui vi ringrazio davvero. proviamo una chiusura suggestiva... per un attimo chiudete gli occhi e con una ipotetica macchina del tempo avete la possibilità di tornare indietro. dove vorreste ritrovarvi al "tempo-vasco"?

daniel: io tornerei di corsa al 1980. è stato l'anno più bello per me... in tante cose... tornerei ad ascoltarmi colpa d'alfredo e ad organizzarmi per andare a modena allo "snoopy" la discoteca che a quei tempi era un punto di riferimento dove trovare vasco e... tante belle ragazze!... dio, che nostalgia che mi assale se ci penso!

adry: io ricomincerei proprio tutto d'accapo... dal 1979... da quel primo concerto di vasco... alla prima volta che lo vidi timido timido mentre cantava jenny e silvia... secondo me... sotto sotto... anche vasco ogni tanto chiude gli occhi e sogna di poterci tornare... lo vedo così malinconico oggi... forse con la fantasia anche lui rivive quei tempi... chissà... ma purtroppo, come cantava lui... "...con il tempo cambia tutto e cambiamo anche noi..."

un sentito ringraziamento ad adry, daniel e lo staff di onda radio dallo staff di vascomania.it
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